Testimonianza di Paula
Vorrei raccontare come Dio opera nella mia vita. Da bambina mi piaceva molto andare in chiesa, ma allora non credevo fino in fondo e non riuscivo a capire tutto. A un certo punto, nel giro di pochi mesi, ho perso tre persone a me molto care. Proprio allora ho cominciato a chiedermi perché tutto questo capitasse a me, ed è nato il dubbio che Dio mi ascoltasse. Eppure lo pregavo continuamente, e tutto andava nella direzione opposta. Poco dopo ho saputo che sarei diventata sorella maggiore; avevo pregato per questo moltissimo tempo, ma la gioia non è durata a lungo perché la mamma ha avuto un aborto spontaneo. È iniziato un periodo in cui perdevo la fede e la speranza che Dio esista, ma allora i miei genitori mi portavano in chiesa un po' per forza, e lì ho incontrato un sacerdote fantastico che ho imparato a conoscere, e capivo sempre di più di sbagliarmi di grosso. È stato lui a mostrarmi che vale la pena perseverare nella preghiera, che forse deve accadere qualcosa di difficile nella nostra vita perché avvenga qualcosa di più bello. Pian piano ho cominciato a ritrovare la fede e a pregare sempre di più, soprattutto per avere un fratellino o una sorellina, ma dopo un po' stavo già perdendo la speranza. E dopo tre anni finalmente è arrivato mio fratello; avevo allora dodici anni. Non mi ero accorta di quale meraviglioso miracolo fosse accaduto; me lo ha fatto capire solo il sacerdote, quando ha detto che bisogna perseverare nella fede fino alla fine perché i miracoli accadono e io dovrei saperlo (era circa un anno dopo la nascita di mio fratello). Un sogno allora si è realizzato, ma sono arrivati altri problemi, questa volta di salute. E allora ho sentito quelle parole che mi hanno rafforzata e ho deciso di perseverare ancora di più nella preghiera. Ora sono certa che la nascita di mio fratello sia un miracolo. Il nome di mio fratello l'ho scelto io, ma non ho guardato il significato né niente del genere; semplicemente mi piaceva, e così l'ha ricevuto. Col tempo però si è visto che Dio mi mostra in modo molto chiaro che era il suo piano e che il nome di mio fratello non è un caso. Ho cominciato a mettere insieme tutto questo solo dopo la cresima. È allora che è iniziato il mio cammino di vera conversione. Ho deciso di partecipare a un pellegrinaggio a piedi, ed è lì che ho incontrato persone che hanno bisogno di Dio tanto quanto me, persone gentili e disponibili, che sanno davvero servire il prossimo. Il pellegrinaggio ha cambiato il mio modo di vivere la fede, mi ha mostrato che non sono sola in tutto questo, che ci sono persone come me. Da allora ho cercato di cambiare, per essere una persona migliore, una persona che non vede solo sé stessa ma anche gli altri e sa servirli. La parte successiva della testimonianza, su quanto Dio sia vicino e quanto fortemente operi nella nostra vita nelle cose più semplici, la scriverò più avanti.