Testimonianza di DoraP

DoraP

DoraP

Testimonianza · 8 agosto 2019

5 anni fa passavo davanti a un ambulatorio. Stavo bene, non succedeva nulla di preoccupante, eppure qualcosa mi ha spinta a entrare e chiedere se potevo fare una radiografia ai polmoni. L'hanno fatta. Dopo qualche giorno ho ritirato il referto – non l'ho nemmeno guardato, è rimasto su uno scaffale per alcuni giorni. Un giorno, mettendo in ordine, l'ho letto e ho dovuto sedermi per lo shock: lesione nodulare al polmone destro. Dramma, disperazione – già prima della visita dal medico e dopo ancora di più, perché mi sono sentita dire: Lei non ha tempo, faccia una TAC il prima possibile, privatamente, ecco l'impegnativa per l'ospedale. Da lì tutto è andato velocissimo. Ospedale di Otwock, operazione, asportazione di metà polmone e attesa dell'esito dell'esame istopatologico – uff, lesione benigna. Da allora controlli radiografici regolari – ogni sei mesi, poi ogni anno. Nel settembre 2017 il medico di Otwock dice: dato che è passato un bel po' dall'operazione, per controllo facciamo una TAC con contrasto. La facciamo. Risultato: polmoni a posto, ma come reperto casuale un aneurisma dell'arteria splenica. Di nuovo nervi, esami – per fortuna l'aneurisma è piccolo, da tenere sotto osservazione. Quindi osserviamo, ogni sei mesi un doppler dal migliore degli specialisti. Un mese fa, durante il doppler e l'ecografia di controllo, il medico si è bloccato guardando il mio fegato – ha fatto di recente gli esami del fegato? No, non li ho fatti, gli ultimi circa un anno fa, ma erano a posto, e adesso? Ecogenicità disomogenea del fegato con piccole aree iperecogene diffuse – complesso di von Meyenburg – ecco la descrizione che ho ricevuto, insieme all'impegnativa per una risonanza epatica specialistica con opzione colangio (valutazione delle vie biliari). Guardava e riguardava l'immagine dell'ecografia e del doppler, scriveva, faceva foto. Dopo che ero uscita mi ha persino raggiunta nel parcheggio perché tornassi, perché voleva aggiungere sull'impegnativa qualcosa che avrebbe aiutato chi refertava la RM. Subito la ricerca di un posto dove facessero l'esame in fretta – risulta che non lo fanno da nessuna parte, finalmente si trova, lo facciamo fra due giorni. L'ho fatto. Aspettiamo il referto. Doveva arrivare entro 10 giorni lavorativi – aspetto 15 giorni e niente. Vado, chiedo cosa succede – mi dicono che l'esame è stato mandato ad altri medici per la refertazione. Nervi e paura… Finalmente ricevo il referto. Nel fegato non c'è NIENTE. NIENTE. È tutto perfettamente a posto. Non solo il fegato, ma tutti gli altri organi compresi nell'esame. QUALCOSA c'era – l'ho visto io, l'ha visto il medico. NON C'È PIÙ. E non è finita qui. A maggio di quest'anno ho fatto gli esami del sangue – come al solito erano scarsi – il mio emocromo è da sempre fuori norma, anemia, cattivo assorbimento del ferro, ma questa volta erano così scarsi che la dottoressa ha detto che se non fossero migliorati entro settembre mi avrebbe ricoverata in ospedale. Mi ha prescritto un preparato. Ho preso qualche compressa perché non mi è mai piaciuto prendere medicine. In più, appena ho sentito che il fegato aveva qualcosa che non andava, l'ho sospeso del tutto per aspettare i risultati e non affaticarlo ulteriormente. Lunedì scorso ho ritirato gli esami del sangue – MAI IN TUTTA LA MIA VITA ho avuto risultati così buoni. Persino il ferro e la ferritina, che erano a livelli bassissimi – ora sembrano non miei – proprio a metà dei valori normali! Oggi vengo a sapere quante persone in questo periodo hanno pregato per me. Io stessa recito ogni giorno il rosario, ma la preghiera di così tante persone, anche qui, fa miracoli, lo so. La protezione della Madonna è la cosa migliore che ci possa capitare nella vita. Nella mia vita non esistono coincidenze – lo so. Prima quel tumore al polmone grazie al quale abbiamo scoperto l'aneurisma, poi grazie all'aneurisma la lesione scoperta nel fegato – quella lesione che non c'è. Io stessa ho pregato la Madonna, santa Suor Faustina, san Giovanni Paolo II, san Charbel e san Padre Pio. Anche mia mamma. Oggi vengo a sapere da amici che hanno pregato per me santa Maria Angela Truszkowska e santa Rita. Così tante persone hanno pregato per le mie intenzioni, anche qui. Ringrazio il Signore Dio per tutte le grazie con cui mi ricolma! Da sempre sento la Sua protezione! Anche il mio Angelo Custode non sta con le mani in mano, c'è sempre quando serve, non gli permetto di dimenticarsi di me, lo prego ogni giorno. Prego anche gli Angeli Custodi di tutti i miei cari, chiedendo loro di proteggerli. Gloria al Signore per tutte le grazie! Gloria a Dio, al Padre e al Figlio, per ogni raggio di sole di cui posso godere! Per ogni filo d'erba che posso guardare, per ogni sorriso dei miei figli, per ogni respiro! Gloria!