Sant'Antonio Maria Zaccaria

Sacerdote · † 1539

Presbitero, medico, fondatore dei Barnabiti

Sant'Antonio Maria Zaccaria fu un sacerdote italiano, medico di formazione, fondatore dei Chierici regolari di San Paolo, detti Barnabiti. Visse soltanto trentasei anni, e la sua spiritualità nacque dalle lettere di san Paolo e dall'amore per Cristo crocifisso e presente nell'Eucaristia. La Chiesa lo ricorda il 5 luglio.

Nacque a Cremona, in Lombardia, nel 1502 o nel 1503. Il padre morì quando Antonio era ancora piccolo, e della sua educazione si occupò la madre. Studiò a Padova, dove nel 1524 si laureò in medicina. Tornato nella città natale, curò i malati, soprattutto i poveri, ma dedicò sempre più tempo a spiegare il Vangelo e il catechismo ad adulti e bambini.

Questo servizio lo condusse al sacerdozio: nel 1528 ricevette l'ordinazione. Poco dopo si trasferì a Milano e lì, insieme a due milanesi, Bartolomeo Ferrari e Giacomo Antonio Morigia, fondò una comunità di sacerdoti che vivevano secondo una regola comune. Papa Clemente VII la approvò a Bologna il 18 febbraio 1533. Il nome di Barnabiti deriva dalla chiesa milanese di San Barnaba, alla quale la comunità si legò.

Antonio fondò anche la congregazione delle Angeliche di San Paolo, che, diversamente dalle religiose del tempo, non vivevano in clausura, e una comunità di coniugi che cercavano la santità nel matrimonio. Queste tre famiglie, che egli chiamava collegi, erano unite dall'imitazione di san Paolo; egli stesso si definiva prete di Paolo Apostolo. A tutti i fedeli ricordava che erano chiamati a diventare non piccoli, ma grandi santi.

A lui si attribuiscono le Quarantore pubbliche, con l'esposizione del Santissimo Sacramento, e l'uso di suonare le campane ogni venerdì alle 15, in ricordo dell'ora della morte di Cristo. Il suo zelo suscitò però opposizioni: fu accusato di eresia e di ribellione. Andò a Roma per rendere conto delle sue fondazioni e fu assolto.

Sfinito dalle fatiche, si ammalò gravemente durante un viaggio a Guastalla. Fu portato a Cremona, nella casa della madre, dove morì il 5 luglio 1539. Secondo la tradizione, negli ultimi istanti ebbe una visione di san Paolo.

Papa Leone XIII lo dichiarò beato il 3 gennaio 1890 e lo canonizzò nella Basilica di San Pietro il 27 maggio 1897. Nel quinto centenario della nascita, Giovanni Paolo II lo definì un instancabile imitatore dell'Apostolo delle genti e un luminoso modello di carità pastorale.