Santa Liduina di Schiedam

Vergine · 1380-1433

Vergine, mistica

Santa Liduina nacque la Domenica delle Palme, il 18 marzo 1380, a Schiedam, nella famiglia del nobile decaduto Pietro e di Petronilla, unica figlia femmina tra nove figli. Fin da piccola nutrì una particolare devozione per la Madre di Dio. Era tra le ragazze più belle della città, perciò molti aspiravano alla sua mano. Ma Liduina, già all'età di 7 anni, aveva fatto a Dio voto di castità perpetua.

Nel quindicesimo anno di età la ragazza subì un grave incidente. Mentre giocava sul ghiaccio cadde e si lesionò la colonna vertebrale. Fu allora che ebbe inizio il suo lungo martirio, durato ben 38 anni. Per tutto quel tempo Liduina non lasciò mai il letto. Fino ad allora serena e circondata da ammiratori, divenne improvvisamente oggetto di ripugnanza. La vista delle sue piaghe allontanava da lei persino i più coraggiosi. I medici non riuscivano ad aiutarla. Ricorrevano a cure sperimentali che, però, non solo non le davano sollievo, ma aggravavano ancora di più la situazione. La paralisi la immobilizzò al punto che poteva muovere soltanto la testa e il braccio sinistro.

All'inizio, infelice, malediceva la propria sorte e desiderava morire. Solo dopo la visita del confessore, che le ricordò la passione e la morte di Cristo, la santa cominciò a sopportare la sofferenza in silenzio ed eroicamente. Considerò il proprio martirio una forma di apostolato. Desiderò in questo modo convertire quanti più peccatori possibile. Questa offerta doveva essere molto gradita a Dio, perché ben presto accanto al suo letto cominciarono ad accadere miracoli. Folle da tutto il circondario si radunavano per chiederle preghiere e consigli.

Lei stessa, pur inchiodata a letto, portava speranza e consolazione agli altri: ai poveri e ai bisognosi, ai malati e ai deboli. Pregava molto. Amava in modo particolare la Vergine Maria e a lei affidava la propria sofferenza. Questo le permetteva di sopportare una vita piena di dolore con dignità e dedizione e di conservare la serenità d'animo. Non teneva per sé alcun bene. Qualunque cosa ricevesse, la donava ai bisognosi.

Poco prima della sua morte le apparve Cristo stesso con una bellissima corona, alla quale però mancavano alcune gemme. Le disse: «Figlia, bisogna ancora aggiungerle». Pochi giorni dopo dei banditi la aggredirono e la derubarono di tutto. Il 14 aprile 1433 la santa tornò al Signore per ricevere la corona promessa. Nel 1890 papa Leone XIII ne approvò il culto.

Liduina è una delle prime persone nelle quali si può diagnosticare la sclerosi multipla. Si sono infatti conservate informazioni precise sul decorso della sua malattia.