Santa Giuliana di Cornillon

Suora · † 1258

Vergine, priora di Mont-Cornillon, promotrice della festa del Corpus Domini

Santa Giuliana di Cornillon, detta anche Giuliana di Liegi, fu monaca agostiniana e priora del monastero di Mont-Cornillon presso Liegi, nell'odierno Belgio. Alla sua perseveranza la Chiesa deve la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, il Corpus Domini. La memoria di santa Giuliana ricorre il 5 aprile.

Nacque nel villaggio di Retinne, presso Liegi. L'anno della sua nascita non è noto con esattezza: le fonti indicano gli anni dal 1191 al 1193. A cinque anni rimase orfana e, insieme alla sorella Agnese, fu affidata alle cure delle suore di Mont-Cornillon, che gestivano un ospizio per i lebbrosi. Fu educata da una suora di nome Sapienza. Giuliana imparò il latino tanto bene da leggere le opere dei Padri della Chiesa, in particolare sant'Agostino e san Bernardo. Col tempo ricevette lei stessa l'abito.

Fin dalla giovinezza visse una profonda venerazione per l'Eucaristia. A sedici anni ebbe per la prima volta una visione, che in seguito ritornò durante l'adorazione: vide la luna nel suo pieno splendore, attraversata da una striscia scura. Comprese che la luna significava la vita della Chiesa sulla terra, e la striscia l'assenza di una festa nella quale i fedeli potessero onorare in modo speciale il Santissimo Sacramento. Per circa vent'anni tenne segreta questa rivelazione. In quel tempo divenne priora.

Poi si confidò con due donne altrettanto devote all'Eucaristia: la beata Eva, reclusa presso la chiesa di San Martino a Liegi, e Isabella, che l'aveva raggiunta a Mont-Cornillon. Chiesero aiuto al canonico Giovanni di Losanna, il quale sottopose la questione ai teologi, che risposero favorevolmente. Il vescovo di Liegi, Roberto di Thourotte, dopo iniziali esitazioni accolse la richiesta di Giuliana e nel 1246 istituì la nuova festa nella sua diocesi. Come ha ricordato Giovanni Paolo II, Giuliana compose anche un ufficio per quel giorno.

Dovette subire la forte opposizione di una parte del clero e del superiore da cui dipendeva il suo monastero. Nel 1248 lasciò Mont-Cornillon con alcune compagne e per dieci anni fu ospite di monasteri di monache cistercensi. Benedetto XVI ha sottolineato che non aveva parole di critica per i suoi avversari e continuava a diffondere con zelo il culto eucaristico. Visse gli ultimi anni da reclusa a Fosses.

Lì morì il 5 aprile 1258. Secondo il suo biografo, nella cella dove giaceva fu esposto il Santissimo Sacramento, ed ella morì con lo sguardo fisso su Gesù presente nell'Eucaristia. Secondo il suo desiderio fu sepolta nell'abbazia cistercense di Villers.

La causa della festa fu ripresa da Giacomo Pantaléon di Troyes, che aveva conosciuto Giuliana come arcidiacono a Liegi. Divenuto papa con il nome di Urbano IV, con la bolla Transiturus de hoc mundo dell'11 agosto 1264 istituì la solennità del Corpus Domini per tutta la Chiesa e affidò la composizione dei testi liturgici a san Tommaso d'Aquino. Giuliana era venerata come santa da lungo tempo, sebbene non vi sia mai stata una canonizzazione formale. Nel 1869 papa Pio IX ne confermò il culto.