Santa Giovanna di Valois

Laico · 1464-1505

Regina di Francia, duchessa di Berry, fondatrice dell'Ordine dell'Annunciazione

Santa Giovanna di Valois, chiamata anche Giovanna di Francia, era figlia del re di Francia Luigi XI e per alcuni mesi fu regina come moglie di Luigi XII. Dopo la dichiarazione di nullità del matrimonio governò il ducato di Berry e fondò l'Ordine dell'Annunciazione della Beata Vergine Maria, le annunziate. La Chiesa la ricorda il 4 febbraio.

Nacque il 23 aprile 1464 a Nogent-le-Roi. Sua madre era Carlotta di Savoia. Il padre, che aspettava un maschio, non mostrò affetto alla figlia, tanto più che era gracile e deforme. Quando aveva meno di un mese la promise in sposa al cugino, il duca Luigi d'Orléans. A cinque anni fu mandata a crescere nel castello di Lignières, nel Berry. Là, lontano dalla corte, affidata a una pia educatrice, imparò ad amare la preghiera e la Madre di Dio.

Nel 1476, a dodici anni, per volontà del padre fu data in sposa a Montrichard al quattordicenne Luigi. Il marito non nascose la sua avversione e si tenne lontano da lei. Giovanna però considerava valido il matrimonio, sopportava con pazienza le umiliazioni e le perdonava. Quando il duca, dopo essersi ribellato al re, finì in prigione, lo visitò e supplicò suo fratello, Carlo VIII, di liberarlo.

Nel 1498 Carlo VIII morì senza eredi maschi e il duca d'Orléans salì al trono come Luigi XII. Non ammise Giovanna alla sua incoronazione e portò davanti a un tribunale ecclesiastico la causa per far dichiarare nullo il matrimonio. Giovanna ne difese la validità, ma il 17 dicembre 1498 il tribunale stabilì che era nullo. Pio XII disse di lei che salutò serenamente il regno terreno per adoperarsi con più zelo per il Regno di Dio.

Ricevette in governo il ducato di Berry e nel 1499 si stabilì nella sua capitale, Bourges. Governò con giustizia e prudenza, e il popolo la chiamava la buona duchessa. Quando in città scoppiò la peste, visitò di persona i malati e ne curò le piaghe.

A Bourges realizzò un desiderio che portava in sé da tempo. Insieme al suo confessore, il francescano Gabriele Maria, che nel 2026 papa Leone XIV ha annoverato tra i beati, fondò un ordine di monache dedite alla preghiera e all'imitazione delle virtù di Maria. Papa Alessandro VI ne approvò la regola e nel 1502 le prime sorelle ricevettero l'abito. Giovanna continuò a governare il ducato, ma sotto le vesti ducali portava l'abito, e nella solennità di Pentecoste del 1504 emise nelle mani del confessore i voti del suo ordine.

Morì a Bourges il 4 febbraio 1505 e fu sepolta nella cappella del monastero. Nel 1562, durante le guerre di religione, gli ugonotti tolsero il suo corpo dalla tomba e lo bruciarono. Nel 1742 Benedetto XIV confermò il culto che le era reso da lungo tempo e la annoverò tra i beati. Pio XII, che prima dell'elezione a papa era stato lui stesso relatore della sua causa, la canonizzò il 28 maggio 1950, solennità di Pentecoste. Le annunziate esistono ancora oggi e dal 2009 sono presenti anche in Polonia, presso il santuario di Licheń.