Santa Batilde

Matrona

Regina dei Franchi, sposa e madre, fondatrice delle abbazie di Corbie e Chelles

Santa Batilde fu regina dei Franchi, moglie di Clodoveo II e madre di tre re. Giunse nel regno dei Franchi come schiava, e da reggente divenne nota per la sua cura dei poveri, dei prigionieri e dei monasteri. La Chiesa la ricorda il 30 gennaio.

Non si sa quando né dove sia nata. La vita più antica, scritta poco dopo la sua morte, riferisce che veniva d'oltremare, dal popolo dei Sassoni, cioè con ogni probabilità dalla Britannia anglosassone, e che ancora ragazza fu venduta a basso prezzo nella casa di Erchinoaldo, maestro di palazzo di Neustria. Una tradizione posteriore le attribuì origini regali, ma non ve ne sono testimonianze sicure. Nella casa del maestro di palazzo era stimata per la prudenza e la modestia. Secondo la vita, Erchinoaldo, rimasto vedovo, voleva sposarla, ma Batilde si tenne nascosta finché egli non ebbe sposato un'altra.

Intorno al 649 la sposò Clodoveo II, re di Neustria e di Borgogna. Gli diede tre figli, Clotario, Childerico e Teodorico, che portarono la corona uno dopo l'altro. Da regina rimase modesta, dedicava molto tempo alla preghiera e sosteneva generosamente i poveri. Quando, intorno al 657, il re morì, salì al trono Clotario III, un bambino di pochi anni, e Batilde assunse il governo in suo nome.

Nel governo la sostenevano i vescovi, tra i quali i santi Eligio di Noyon e Audoeno di Rouen. Proibì il commercio degli schiavi cristiani e riscattò lei stessa molti prigionieri, soprattutto quelli che provenivano dal suo stesso popolo. Combatté la simonia, cioè la compravendita delle cariche ecclesiastiche, e si oppose alle tasse ingiuste.

Fondò l'abbazia di Corbie, alla quale giunsero monaci da Luxeuil, e il monastero femminile di Chelles sulla Marna, non lontano da Parigi. Ne fu prima badessa santa Bertilla, fatta venire da Jouarre. Beneficò generosamente anche altre abbazie, tra cui Saint-Denis, Jumièges e Luxeuil. Il Martirologio Romano la ricorda come la regina che istituì monasteri viventi secondo la Regola di san Benedetto.

Intorno al 665, quando Clotario III cominciò a regnare da solo, Batilde lasciò la corte e si stabilì a Chelles. La vita riferisce che lo desiderava da tempo. Gli storici aggiungono che a ritirarsi la indussero i grandi del regno, con a capo il maestro di palazzo Ebroino. Nel monastero non volle alcuna distinzione: obbediva alla badessa come ogni altra sorella, svolgeva i lavori più umili e assisteva i malati. Morì a Chelles il 30 gennaio, intorno al 680, e lì fu sepolta.

La sua vita fu scritta non molto tempo dopo la sua morte, e a Chelles fu venerata come santa già nell'alto Medioevo, molto prima che prendessero forma i processi di canonizzazione. Nell'833, sotto il regno dell'imperatore Ludovico il Pio, le sue reliquie furono trasferite nella nuova chiesa dell'abbazia. A Chelles sono custodite ancora oggi.