San Nicola Owen

Frate · † 1606

Religioso e martire, fratello gesuita, costruttore di nascondigli per i sacerdoti

San Nicola Owen fu un falegname inglese e fratello religioso della Compagnia di Gesù. Per quasi vent'anni costruì nelle case cattoliche nascondigli per i sacerdoti ricercati, e nel 1606 morì sotto tortura nella Torre di Londra senza aver tradito nessuno. Appartiene al gruppo dei Quaranta Martiri d'Inghilterra e Galles. Il Martirologio Romano lo ricorda il 22 marzo.

Nacque a Oxford; l'anno della sua nascita non è noto. Era figlio di un carpentiere e dal padre apprese il mestiere. Due suoi fratelli divennero sacerdoti. Crebbe nell'Inghilterra della regina Elisabetta I, dove non si poteva professare liberamente la fede cattolica. Dal 1585 la legge vi proibiva il ministero ai sacerdoti cattolici e puniva anche coloro che li nascondevano.

Secondo quanto è stato tramandato, fu al servizio di sant'Edmondo Campion e, dopo la sua esecuzione, finì in prigione perché ne proclamava apertamente l'innocenza. In seguito si legò a padre Henry Garnet, superiore della missione dei gesuiti in Inghilterra, e lo servì fino alla fine della vita. Fu accolto nella Compagnia di Gesù come fratello, anche se non si sa esattamente quando. Era di bassa statura e zoppicava in seguito a un incidente, e i cattolici lo conoscevano con il soprannome di «Little John», cioè «Piccolo Giovanni».

La sua opera furono i nascondigli. Viaggiava con padre Garnet da una casa cattolica all'altra. Di giorno lavorava sotto gli occhi di tutti come un comune falegname, e di notte, di solito da solo, scavava nei muri e nel terreno i ripostigli in cui un sacerdote poteva attendere la fine di una perquisizione. Padre John Gerard, gesuita, al cui servizio fu pure Owen, scrisse che nessuno tra quanti lavoravano nella vigna inglese aveva fatto più bene di lui.

Nel 1594 fu arrestato a Londra insieme a padre Gerard. Nonostante le torture non tradì nessuno e tornò in libertà. Quando padre Gerard fu rinchiuso nella Torre, Owen, a quanto si ritiene, aiutò a preparare la sua fuga.

Dopo la scoperta della Congiura delle polveri, nel 1605, le autorità cominciarono a dare la caccia ai gesuiti. Owen si nascose con padre Garnet, padre Edward Oldcorne e fratel Ralph Ashley a Hindlip Hall, presso Worcester. La casa fu perquisita per diversi giorni. La fame costrinse i due fratelli a uscire dal nascondiglio. Cercarono di farsi passare per i sacerdoti ricercati, per distogliere da loro l'attenzione, ma anche i sacerdoti furono presto trovati. Owen fu condotto a Londra, prima nella prigione di Marshalsea e poi nella Torre.

Gli inquirenti sapevano di avere in mano l'uomo che conosceva i rifugi dei sacerdoti in tutta l'Inghilterra. Fu torturato per giorni, appeso per le braccia e con pesi ai piedi, ma non disse nulla dei sacerdoti né degli altri cattolici. Morì sotto tortura il 2 marzo 1606. Le autorità fecero circolare la voce che si fosse tolto la vita, cosa che padre Gerard smentì nel suo racconto. Papa Pio XI lo beatificò il 15 dicembre 1929 e Paolo VI lo canonizzò il 25 ottobre 1970 insieme ad altri trentanove martiri d'Inghilterra e Galles.