San Luca Evangelista

Evangelista

Evangelista, autore degli Atti degli Apostoli, compagno di san Paolo

San Luca Evangelista è l'autore del terzo Vangelo e degli Atti degli Apostoli, medico e compagno di san Paolo Apostolo. Non faceva parte dei Dodici, e nel prologo del Vangelo egli stesso precisa di basarsi sulla testimonianza dei testimoni oculari. La Chiesa celebra la sua festa il 18 ottobre.

Della sua vita sappiamo poco. Secondo la tradizione, ripresa dal Martirologio Romano, nacque ad Antiochia di Siria da una famiglia pagana. Nella Lettera ai Colossesi san Paolo lo chiama «il caro medico» e non lo include tra i collaboratori di origine giudaica. Non si sa quando né in quali circostanze abbia creduto in Cristo.

Negli Atti degli Apostoli il racconto passa più volte alla prima persona plurale. Già nel II secolo sant'Ireneo di Lione deduceva da questi passi che Luca era con Paolo a Troade, passò con lui in Macedonia e giunse a Filippi, e che più tardi lo accompagnò nel viaggio verso Gerusalemme e verso Roma. Paolo lo annovera tra i suoi collaboratori, e nella Seconda Lettera a Timoteo scrive: «Solo Luca è con me».

Luca dedicò il suo Vangelo a Teofilo e gli assicurò di aver fatto ricerche accurate su ogni cosa fin dagli inizi. Vi troviamo le scene dell'Annunciazione, della Visitazione a santa Elisabetta, della nascita di Gesù, della Presentazione al Tempio e del ritrovamento di Gesù dodicenne, e anche il cantico del Magnificat. Luca ha tramandato le parabole del buon samaritano, della pecora smarrita e del figlio prodigo. Dedica molta attenzione alla preghiera, all'azione dello Spirito Santo, ai poveri e ai peccatori, ai quali Dio mostra misericordia. Il Martirologio Romano lo chiama scriba della mansuetudine di Cristo.

Gli Atti degli Apostoli sono la continuazione di quest'opera. Luca vi racconta gli inizi della Chiesa, dall'Ascensione e dalla discesa dello Spirito Santo fino al primo soggiorno di Paolo a Roma. Giovanni Paolo II ha scritto che i due libri sono uniti dal tema della parola di Dio, che parte dalla Terra Santa e arriva fino ai confini della terra.

Non sappiamo come si sia conclusa la sua vita. Secondo antiche testimonianze morì in Beozia, in Grecia, e fu sepolto a Tebe. Alcune notizie parlano di una morte da martire, altre di una serena vecchiaia, e la questione non si può risolvere. San Girolamo riferisce che i suoi resti furono trasferiti a Costantinopoli, nella basilica dei Santi Apostoli. Secondo la tradizione, le reliquie dell'Evangelista sono oggi custodite nella basilica di Santa Giustina a Padova.

Luca appartiene ai santi venerati fin dai primi secoli, perciò non è stato beatificato né canonizzato nel senso odierno. Una pia tradizione gli attribuisce un dipinto della Madre di Dio. È venerato come patrono dei pittori e, a motivo della sua professione, anche dei medici. Nell'arte il suo simbolo è il bue.