San Giuseppe Calasanzio

Sacerdote · 1557-1648

Presbitero, fondatore degli Scolopi, patrono delle scuole popolari cristiane

San Giuseppe Calasanzio fu un presbitero spagnolo che a Roma aprì scuole gratuite per i bambini poveri e fondò l'Ordine dei Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie, detti Scolopi. La Chiesa lo ricorda il 25 agosto, anniversario della sua morte.

Nacque nel 1557 a Peralta de la Sal, in Aragona. Studiò diritto e teologia a Lleida, Valencia e Alcalá, e nel 1583 fu ordinato sacerdote. Fu segretario e visitatore al servizio di vescovi e vicario generale nella diocesi di Urgell.

Nel 1592 giunse a Roma e divenne teologo del cardinale Marcantonio Colonna. Insegnava il catechismo e vedeva per le strade molti bambini senza cure e senza scuola. Nel 1597 il parroco di Santa Dorotea in Trastevere, Antonio Brendani, gli mise a disposizione due stanze. Lì Giuseppe aprì una scuola che Giovanni Paolo II chiamò la prima scuola pubblica popolare gratuita d'Europa. Gli alunni ricevevano gratuitamente libri, penne e carta. Egli stesso diceva di aver trovato a Roma il suo modo di servire Dio: aiutare i bambini poveri.

Nel 1617 papa Paolo V approvò la comunità dei suoi maestri come congregazione, e nel 1621 Gregorio XV la elevò al rango di ordine religioso, con Giuseppe come superiore generale. Gli Scolopi emettono un quarto voto: dedicarsi all'educazione dei fanciulli, specialmente poveri. Nel 1642, quando il fondatore era ancora in vita, il re Ladislao IV portò gli Scolopi in Polonia. Giuseppe incoraggiava lo studio della matematica e nel 1639 permise allo scolopio Clemente Settimi di assistere Galileo, ormai cieco.

Negli ultimi anni della sua vita nell'ordine crebbero i contrasti, e l'opera aveva anche oppositori esterni. Alla crisi contribuì il caso di padre Stefano Cherubini, direttore della scuola di Napoli, che abusava sessualmente degli alunni ed era protetto dalla sua influente famiglia. Giuseppe lo allontanò dalla scuola affidandogli un incarico nel governo dell'ordine, e alcuni storici oggi gli rimproverano di aver così nascosto il male fatto ai fanciulli. A più di ottant'anni il fondatore fu arrestato dal Sant'Uffizio e rimosso dal governo dell'ordine. Nel 1646 papa Innocenzo X ridusse l'ordine a un'associazione di case soggette ai vescovi.

Giuseppe sopportò queste prove con pazienza e confidò che la sua opera sarebbe sopravvissuta. Morì a Roma il 25 agosto 1648, a circa novant'anni, e riposa nella chiesa di San Pantaleo. Nel 1656 Alessandro VII restituì agli Scolopi la forma giuridica precedente, e nel 1669 Clemente IX li riconobbe di nuovo come ordine. Per più di dieci anni fu scolopio san Stanislao Papczyński, prima di fondare i Mariani, e nel 1740 lo scolopio Stanisław Konarski fondò a Varsavia il Collegium Nobilium.

Benedetto XIV beatificò Giuseppe nel 1748 e Clemente XIII lo canonizzò nel 1767. Nel 1948 Pio XII lo proclamò patrono di tutte le scuole popolari cristiane.