Beato Michał Sopoćko
Sacerdote · 1888-1975
Presbitero, confessore di santa Faustina, apostolo della Divina Misericordia
Il beato Michał Sopoćko fu un sacerdote di Vilnius e di Białystok, professore di teologia, confessore e direttore spirituale di santa Faustina Kowalska. Per suo interessamento nacque la prima immagine di Gesù Misericordioso, e alla diffusione del culto della Divina Misericordia dedicò il resto della vita. La sua memoria ricorre il 15 febbraio, giorno della morte.
Nacque il 1º novembre 1888 a Juszewszczyzna, nella regione di Vilnius, allora sotto il dominio russo, in una famiglia polacca di origine nobile. Nel 1910 entrò nel seminario di Vilnius e il 15 giugno 1914 fu ordinato sacerdote. Per quattro anni fu vicario parrocchiale a Taboryszki, dove fece sorgere due cappelle e fondò scuole.
Nel 1918 divenne cappellano militare e nello stesso tempo studiò teologia all'Università di Varsavia, dove conseguì il dottorato. Dal 1924 lavorò di nuovo a Vilnius: fu direttore spirituale del seminario, docente all'Università Stefan Batory, rettore della chiesa di San Michele e confessore di religiose.
Nel 1933 divenne sua penitente suor Faustina Kowalska. Come egli stesso ricordò, accolse con riserva ciò che lei gli diceva delle rivelazioni: chiese informazioni alla superiora, domandò che ne fosse esaminata la salute e si consigliò con altri sacerdoti. Le ordinò di mettere per iscritto le sue esperienze, e così nacque il «Diario». Su suo incarico il pittore Eugeniusz Kazimirowski dipinse a Vilnius nel 1934, secondo le indicazioni di suor Faustina, la prima immagine di Gesù Misericordioso. Nel 1935 essa fu mostrata per la prima volta ai fedeli alla Porta dell'Aurora (Ostra Brama), durante un triduo che si concluse la prima domenica dopo Pasqua.
Da allora scrisse sulla Divina Misericordia e chiese più volte ai vescovi polacchi e alla Santa Sede di istituire la festa della Misericordia. Durante la guerra aiutò i perseguitati, tra cui gli ebrei, mettendo a rischio la propria vita. Nel 1942 sfuggì all'arresto e per due anni rimase nascosto presso le suore orsoline a Czarny Bór, vicino a Vilnius. In quegli anni contribuì alla nascita della Congregazione delle Suore di Gesù Misericordioso.
Nel 1947 giunse a Białystok, dove era stato trasferito il seminario di Vilnius. Vi insegnò, confessò molto e continuò ad adoperarsi per il riconoscimento del culto. Nel 1959 il Sant'Uffizio emanò dei divieti riguardanti la devozione alla Divina Misericordia nelle forme proposte da suor Faustina. Don Sopoćko morì a Białystok il 15 febbraio 1975, tre anni prima che la Congregazione per la Dottrina della Fede dichiarasse non più vincolanti quei divieti. Nel 1988 le sue spoglie furono traslate nella chiesa della Divina Misericordia della stessa città.
Giovanni Paolo II canonizzò suor Faustina il 30 aprile 2000 e annunciò che la seconda domenica di Pasqua si sarebbe chiamata d'ora in poi, in tutta la Chiesa, Domenica della Divina Misericordia. Benedetto XVI iscrisse don Sopoćko tra i beati con una lettera apostolica che l'arcivescovo Angelo Amato lesse a Białystok il 28 settembre 2008. La lettera fissò la sua memoria al 15 febbraio, giorno della sua nascita al cielo.