Beato Bronislao Markiewicz

Sacerdote · 1842-1912

Presbitero, educatore degli orfani, fondatore delle Congregazioni di San Michele Arcangelo

Il beato Bronislao Markiewicz fu un sacerdote polacco della diocesi di Przemyśl che, dopo alcuni anni trascorsi tra i salesiani in Italia, tornò in patria e a Miejsce Piastowe, presso Krosno, creò una casa per gli orfani e i ragazzi poveri. Diede origine a due congregazioni religiose di San Michele Arcangelo, una maschile e una femminile. La sua memoria ricorre il 30 gennaio.

Nacque il 13 luglio 1842 a Pruchnik, presso Jarosław, sesto degli undici figli di Jan Markiewicz, borgomastro della cittadina, e di Marianna, nata Gryziecka. Al ginnasio di Przemyśl, in un ambiente ostile alla religione, attraversò un periodo di vacillamento nella fede, ma abbastanza presto ritrovò la pace interiore. Dopo la maturità entrò nel seminario di Przemyśl e il 15 settembre 1867 fu ordinato sacerdote.

Per sei anni fu vicario a Harta e presso la cattedrale di Przemyśl. Poi studiò per due anni pedagogia, filosofia e storia nelle università di Leopoli e di Cracovia, per prepararsi meglio al lavoro con i giovani. Fu parroco a Gać e a Błażowa, e dal 1882 insegnò teologia pastorale nel seminario di Przemyśl.

Sentendosi chiamato anche alla vita religiosa, nel novembre del 1885 partì per l'Italia ed entrò tra i salesiani. Lì conobbe san Giovanni Bosco e il 25 marzo 1887 emise nelle sue mani i voti religiosi. Nel 1889 si ammalò gravemente di tisi e fu vicino alla morte. Nel 1892, con il permesso dei superiori, tornò in patria e assunse la parrocchia di Miejsce Piastowe.

Accanto al lavoro pastorale si dedicò, sull'esempio di don Bosco, all'educazione della gioventù povera e orfana. Aprì un istituto nel quale i ragazzi trovavano sostentamento, cura spirituale e formazione professionale. Nel 1897 decise di fondare due nuove congregazioni religiose, basate sulla spiritualità di san Giovanni Bosco, e tornò nel clero della diocesi di Przemyśl. Alla sua opera, eretta nel 1898, diede il nome «Temperanza e Lavoro». Diceva: «Vorrei raccogliere milioni di bambini e di giovani di tutti i paesi e di tutte le nazioni, nutrirli gratuitamente e vestirli nell'anima e nel corpo».

La sua opera era sostenuta dal vescovo di Przemyśl, san Giuseppe Sebastiano Pelczar. A Miejsce Piastowe don Markiewicz diede casa ed educazione a centinaia di ragazzi, e nell'agosto del 1903 aprì un secondo istituto a Pawlikowice, presso Cracovia, per più di quattrocento orfani. Il lavoro superiore alle forze logorò una salute già indebolita dalla malattia sofferta in Italia. Morì a Miejsce Piastowe il 29 gennaio 1912.

Le congregazioni per le quali si era adoperato furono approvate soltanto dopo la sua morte: quella maschile nel 1921 e quella femminile nel 1928. Papa Benedetto XVI iscrisse don Markiewicz tra i beati con una lettera apostolica che il cardinale Józef Glemp lesse a Varsavia il 19 giugno 2005, a conclusione del Congresso Eucaristico. La lettera fissò la sua memoria al 30 gennaio, il giorno dopo l'anniversario della morte.