Beata Alicja Kotowska
Suora · 1899-1939
Vergine e martire, suora della Risurrezione, direttrice di scuola a Wejherowo
La beata Alicja Kotowska fu suora della Risurrezione, insegnante e superiora della casa religiosa di Wejherowo. Nell'autunno del 1939 fu arrestata dai tedeschi e fucilata nella foresta di Piaśnica. Il Martirologio Romano la ricorda l'11 novembre, giorno della sua morte.
Nacque il 20 novembre 1899 a Varsavia con il nome di Maria Jadwiga Kotowska, nella numerosa famiglia dell'organista Jan e di sua moglie Zofia. In casa la chiamavano Marylka. Nel 1918 conseguì la maturità e iniziò gli studi di medicina all'Università di Varsavia. Appartenne all'Organizzazione Militare Polacca e nel 1920, durante la guerra polacco-sovietica, assistette i soldati feriti come infermiera della Croce Rossa. Per questo servizio fu in seguito insignita dell'Ordine della Polonia Restituta.
Nel 1922 interruppe gli studi ed entrò nella Congregazione delle Suore della Risurrezione, dove ricevette il nome di Alicja. Nella domanda di ammissione scrisse che desiderava vivere e morire per Cristo. Emise i primi voti nel 1924. Per volontà delle superiore tornò all'università, questa volta alla facoltà di matematica e scienze naturali, e nel 1929 conseguì la laurea in chimica. Insegnò nelle scuole della congregazione a Varsavia: nell'istituto magistrale di Sewerynów e nel ginnasio di Żoliborz.
Nel 1934 divenne direttrice delle scuole delle Suore della Risurrezione a Wejherowo e superiora della nuova casa religiosa. Da lei dipendevano il ginnasio femminile, la scuola elementare e l'asilo, e presso la scuola funzionava un convitto per ragazze. Nel 1936 le sue scuole ottennero i diritti delle scuole statali.
Dopo lo scoppio della guerra e l'occupazione di Wejherowo da parte dei tedeschi la scuola fu chiusa. Suor Alicja fu avvertita dell'arresto imminente, ma non volle mettersi in salvo, per non esporre al pericolo le consorelle. Il 24 ottobre 1939 la Gestapo la portò via dalla casa religiosa durante la preghiera comune in cappella. A denunciarla era stato il bidello della scuola. Le suore ricordarono che, andandosene, disse di perdonargli tutto.
L'11 novembre 1939 fu condotta dal carcere di Wejherowo nella foresta di Piaśnica. I testimoni ricordarono che uscì per ultima, si avvicinò ai bambini ebrei che facevano parte di quel trasporto, ne prese uno per mano e salì con loro sul camion. Quel giorno i tedeschi fucilarono a Piaśnica più di trecento persone. Il corpo di suor Alicja non fu ritrovato. Durante l'esumazione del 1946 in una delle fosse fu trovato un frammento di un grande rosario nero, come quello che le Suore della Risurrezione portano alla cintura. Quella fossa è considerata il probabile luogo della sua sepoltura.
Papa Giovanni Paolo II la beatificò il 13 giugno 1999 a Varsavia nel gruppo dei 108 martiri della seconda guerra mondiale, la cui memoria comune fissò al 12 giugno. La beata Alicja è patrona del santuario della Foresta di Piaśnica e della scuola che le Suore della Risurrezione dirigono di nuovo a Wejherowo.